Scarlattina

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Bambina con scarlattina

La scarlattina è una malattia esantematica acuta di origine batterica, tipica dell’età pediatrica. Si definisce esantematica in quanto provoca sulla pelle un caratteristico esantema di colore rosso. L’eruzione cutanea che compare dopo il contagio ha un particolare colore rosso scarlatto, da cui prende il nome la malattia.

Ma come si trasmette la scarlattina? Quali sono i sintomi principali e come si cura? In questo articolo risponderemo a queste e a molte altre domande riguardanti questa malattia.

Scarlattina sintomi

Questa malattia infettiva si manifesta in modo piuttosto brusco, provocando vari sintomi oltre al tipico esantema rosso. Dopo il contagio, l’irritazione cutanea solitamente compare entro un periodo che va dalle 12 alle 48 ore. In linea generale, l’arrossamento insorge prima nella zona dell’inguine, delle ascelle e del collo, per poi diffondersi praticamente in tutto il corpo. L’esantema si manifesta con delle piccole chiazze e dei puntini rossi fittissimi, molto vicini tra loro e in rilievo. Anche la pelle del viso appare rossa e piena di puntini, ad esclusione della zona del mento e del naso che mantengono un colore bianco pallido.

bambina con scarlattina

Le tonsille e la lingua spesso si ricoprono di una patina di colore biancastro e, una volta che si desquamano, diventano di colore rosso vivo. Ecco perché un sintomo tipico di questa malattia è la cosiddetta “lingua a fragola”.

L’esantema non provoca prurito e nel giro di 3-4 giorni si attenua, lasciando il posto ad una desquamazione furfuracea che parte dal viso e si diffonde poi nella zona degli arti e nelle estremità (mani e piedi). Questa fase può durare fino a 10-20 giorni e generalmente ci vogliono circa 2 settimane prima che il soggetto colpito guarisca completamente.

Oltre ai sintomi sopraindicati, la malattia può causare anche l’insorgenza di febbre alta, nausea, vomito, mal di testa, mal di gola, dolori addominali e tachicardia. La diagnosi generalmente si basa sulla valutazione dei sintomi che manifesta il paziente o, nel caso ci siano dubbi, si ricorre al tampone faringeo.

Scarlattina contagio

Abbiamo visto come si manifesta la scarlattina e quali sono i sintomi più comuni. Ora invece cerchiamo di capire come si trasmette e come avviene il contagio. Si tratta di una malattia trasmissibile per via aerea, ovvero tramite le goccioline emesse con gli starnuti, i respiri e i colpi di tosse da parte di un soggetto malato. Oppure il contagio può avvenire attraverso il contatto con oggetti contaminati dal muco o dalla saliva di una persona infetta. Il batterio responsabile di questa malattia è lo Streptococco Beta-emolitico del gruppo A. Si tratta di un batterio molto resistente, capace di sopravvivere per diverse ore nell’ambiente. Ecco perché la scarlattina non si trasmette solo attraverso il contatto diretto, ma anche tramite il contatto con oggetti contaminati dal batterio, come ad esempio posate, bicchieri, giocattoli e libri.

Una volta che il batterio penetra tramite le mucose delle vie respiratorie superiori, inizia l’infezione vera e propria.

Incubazione scarlattina

Questa malattia infettiva presenta un tempo di incubazione relativamente breve, che può variare da 1 a 7 giorni. Quando si parla di tempo di incubazione, ci si riferisce al periodo tra il momento del contagio alla comparsa dei primi sintomi. In linea generale comunque, l’incubazione della scarlattina va dai 2 ai 5 giorni.

Esiste una terapia antibiotica specifica per curare questa malattia. Gli antibiotici permettono di azzerare il livello di contagiosità del paziente malato già dopo 24-48 ore. Senza un’adeguata terapia, il soggetto infetto può trasmettere la malattia durante tutto il periodo dell’infezione.

Scarlattina bambini

Scarlattina in una bambina

La scarlattina colpisce soprattutto i bambini e i giovani, specialmente quelli in età compresa tra i 5 e i 15 anni. Raramente si diffonde tra gli adulti e i bambini piccoli sotto i 3 anni di età. Questa malattia non fa differenze di genere e colpisce i maschi tanto quanto le femmine. Per quanto riguarda gli adulti, gli individui più a rischio sono gli insegnanti, i genitori di bambini e di adolescenti e i militari che vivono all’interno delle caserme.

A differenza di altre malattie infettive, la scarlattina causa gli stessi sintomi negli adulti e nei bambini. Quindi, anche se si contrae questa malattia in età adulta, non si rischia di manifestare una sintomatologia più grave. Inoltre, le donne incinte che vengono colpite da questa malattia raramente la trasmettono al bambino. Quindi la scarlattina non rappresenta un pericolo per la salute del feto.

Vaccino scarlattina

Attualmente, non esiste un vaccino per prevenire questa malattia. Quindi l’unico mezzo che abbiamo per ridurre il rischio di contrarla è adottare alcune semplici accortezze. Tra le precauzioni più utili per evitare di contrarre questa malattia c’è sicuramente il lavaggio accurato delle mani. Visto che le mani sono una delle principali fonti di batteri, i genitori dovrebbero insegnare ai bambini come lavarsi le mani in modo accurato e quanto questo sia importante per evitare di prendere malattie come la scarlattina.

Nel caso si è fuori e non ci sia la possibilità di lavarsi le mani, una buona abitudine è portare con sé un gel igienizzante da utilizzare nel momento del bisogno.

Inoltre, i bambini dovrebbero imparare a non condividere mai le loro posate e il cibo con altri. Quest’accortezza è molto importante in quanto questo batterio è in grado di sopravvivere a lungo sugli oggetti, riuscendo a contagiare altri individui dopo diverse ore.

Un’altra abitudine efficace per ridurre il rischio di contrarre e trasmettere quest’infezione è coprire sempre il naso e la bocca quando si tossisce o starnutisce. I colpi di tosse e gli starnuti sono il mezzo principale con cui si trasmette questa malattia ed è importante quindi proteggere le vie aree superiori il più possibile.

Infine, se sai che hai avuto contatti con una persona malata, provvedi alla pulizia di tutto quello che il soggetto potrebbe avere toccato. In questo modo ridurrai il rischio di contrarre l’infezione tramite il contatto di oggetti contaminati.

Come si cura?

Mano ricoperta da puntini rossi a causa della scarlattina

Anche se attualmente non sono disponibili vaccini contro questa malattia, esistono terapie farmacologiche molto efficaci per garantire la guarigione dell’individuo malato. Generalmente, il trattamento prevede una terapia antibiotica per un periodo che va dai 7 ai 10 giorni. Inoltre, la persona malata deve stare a riposo per tutto il tempo in cui manifesta la febbre e altri sintomi.

Solitamente l’antibiotico più utilizzato per curare questa malattia è la penicillina per via orale. Tuttavia, si raccomanda sempre di consultare il proprio medico sia per la diagnosi che per la cura.

Durante i primi giorni della malattia, è consigliabile ricorrere all’isolamento per evitare di trasmettere l’infezione ad altri. A questo proposito la legge italiana prevede la riammissione del bambino a scuola dopo che sono passati due giorni dall’inizio della terapia antibiotica.Con le adeguate terapie antibiotiche, la prognosi è positiva nella maggior parte dei casi e il bambino può tornare tranquillamente alle sue normali attività quotidiane dopo pochi giorni.

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