Risonanza magnetica

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Esempio di macchinario per risonanza magnetica

Devi sottoporti a una risonanza magnetica ma non sai esattamente cosa aspettarti da questo esame? Allora hai trovato l’articolo giusto per te! Quando bisogna affrontare un esame come questo per la prima volta, è più che normale porsi alcune domande sul suo funzionamento e sugli effetti collaterali che può comportare. Leggendo quanto segue, potrai acquisire utili informazioni sulla risonanza magnetica, arrivando così più sereno e tranquillo al giorno dell’esame!

Cos’è la risonanza magnetica?

Immagine di strumento per la risonanza magnetica

La risonanza magnetica è un esame che permette di visualizzare l’interno del nostro corpo senza dover effettuare interventi chirurgici e senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.

Questa tecnica diagnostica venne introdotta per la prima volta verso la fine degli anni Settanta e oggi viene impiegata in vari campi della medicina, come la neurologia, l’oncologia, la chirurgia, l’ortopedia ecc.

Mediante questo esame, è possibile ottenere immagini tridimensionali sia di organi che di tessuti interni. Questo permette di acquisire immagini caratterizzate da una risoluzione molto più elevata rispetto a quella che si ottiene con una classica ecografia.

Oltre a garantire immagini più dettagliate e precise, questa tecnica è sicuramente meno invasiva e più sicura della TAC. La risonanza magnetica infatti, non prevede l’utilizzo di radiazioni ionizzanti, ma sfrutta campi magnetici a un’intensità molto elevata, simili a quelli delle calamite.

Risonanza magnetica funzionamento

immagine di uomo che si sottopone a una risonanza magnetica

Per tutta la durata dell’esame, il paziente deve rimanere sdraiato e immobile all’interno di un apposito macchinario.Si tratta di un grande magnete a forma di tubo, all’interno del quale il paziente deve rimanere disteso per circa 30-40 minuti.

Temi che questo esame sia doloroso o particolarmente fastidioso? In realtà, la risonanza magnetica è innocua e non è per niente dolorosa. Ciò nonostante, alcuni pazienti possono avvertire una sensazione di disagio e di ansia a causa dell’immobilità e dello spazio chiuso in cui devono rimanere. Un altra fonte di fastidio può essere dovuta ai forti rumori provocati dal macchinario. Per alleviare il fastidio, solitamente vengono fornite delle cuffie o dei tappi per le orecchie.

Chi soffre di claustrofobia può provare molta ansia all’idea di sottoporsi a questo esame. Comunque, grazie ai nuovi macchinari aperti (a basso campo), i pazienti che soffrono di claustrofobia possono sottoporsi a una risonanza con maggiore serenità. Nel caso di forme gravi di ansia, claustrofobia o disturbi psichiatrici, si raccomanda di segnalare il problema agli operatori di radiologia, che in alcuni casi potrebbero suggerire una sedazione farmacologica.

In ogni caso, durante l’esecuzione il paziente ha la possibilità di chiamare il personale attraverso un telecomando che gli viene fornito prima di iniziare l’esame. In questo modo, gli operatori vengono avvertiti dal paziente e possono interrompere l’esame e intervenire tempestivamente per risolvere il problema.

Risonanza magnetica a cosa serve?

Immagine di una risonanza magnetica

La RMN ha l’obiettivo di fornire immagini chiare e dettagliate sia dei tessuti molli (nervi, legamenti, tessuto adiposo, muscoli ecc.) che dei tessuti duri (ossa e cartilagini). Questo esame diagnostico permette di valutare lo stato di salute di:

  • Sistema nervoso
  • Apparato respiratorio
  • Apparato muscolare
  • Sistema cardio-circolatorio
  • Apparato gastro-intestinale
  • Apparato scheletrico

Si tratta quindi di una tecnica estremamente affidabile, che permette di diagnosticare eventuali patologie, tumori, alterazioni della muscolatura, danni alle articolazioni, fratture e molto altro ancora.

Tipi di risonanza magnetica

Attualmente, esistono diverse tipologie di risonanza magnetica, tra cui:

  • Aperta: è stata ideata per venire incontro alle esigenze dei pazienti che fanno fatica a rimanere in un ambiente completamente chiuso per molto tempo, come i claustrofobici e i bambini. Al posto della macchina a forma di tunnel, in questo caso viene utilizzato un macchinario a forma di C, che lascia maggiore libertà di movimento.
  • All’encefalo: è indicata per diagnosticare patologie celebrali come l’ictus, la sclerosi multipla, il tumore al cervello e traumi celebrali di vario tipo. Questo tipo di esame è destinato all’osservazione dello stato di salute del cranio e di tutte le componenti encefaliche.
  • Alla schiena: è finalizzata all’osservazione della schiena, inclusa la colonna vertebrale e i tessuti adiacenti. Permette di diagnosticare alcune patologie che possono colpire la schiena, come l’ernia al disco, la discopatia e la protrusione discale.
  • Al ginocchio: è destinata allo studio dell’articolazione del ginocchio e permette di individuare alterazioni o fratture a carico delle componenti del ginocchio, che spesso sono causate da infortuni.

Controindicazioni

Per quanto riguarda le controindicazioni, la risonanza senza contrasto non è indicata per i soggetti che hanno all’interno del loro corpo dispositivi o frammenti metallici, come pacemaker, schegge, apparecchi acustici o protesi metalliche. Inoltre, anche l’obesità può non consentire l’esecuzione di questo esame. Le apparecchiature odierne infatti, possono sostenere persone che non pesano più di 140-150 kg.

I pazienti che soffrono di insufficienza renale, di insufficienza epatica e le donne in gravidanza non possono invece sottoporsi ad una risonanza con contrasto.

In ogni caso, il tuo medico saprà fornirti maggiori informazioni in merito a questa tecnica e stabilire se si tratta di un esame adatto alle tue condizioni fisiche.

In conclusione, abbiamo visto che la è un esame diagnostico che serve a valutare lo stato di salute degli organi e dei tessuti all’interno del proprio corpo. Visto che si tratta di una tecnica con poche controindicazioni e praticamente priva di effetti collaterali, siamo sicuri che anche tu potrai affrontare questo esame in totale serenità!

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