Il circuito del cervello che ti fa desiderare un po’ di sale in più

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I ricercatori sostengono che la voglia di un pizzico di sale in più è un processo “regolarmente regolato dal cervello”. Il sale non fa male, ma troppo può avere un grave impatto sulla salute cardiovascolare. Una quantità moderata di sale è fondamentale per la nostra salute. Il sodio trovato nel sale aiuta il corpo a contrattare e rilassare i muscoli, inviare impulsi elettrici tra i nervi e mantenere un livello equilibrato di liquidi.

Inoltre, attraverso una delicata interazione tra i reni, i livelli d’acqua e la funzione cellulare, il sodio aiuta a regolare la pressione sanguigna. Ma il troppo salato può avere effetti negativi sulla nostra salute. Quando c’è troppo sodio nel sangue i reni lavorano male e l’acqua viene aspirata dalle cellule nel flusso sanguigno. Ciò aumenta il volume del sangue, rendendo il cuore e i vasi sanguigni devono lavorare più duramente per mantenere una sana pressione sanguigna. Nel tempo, questo può irrigidire le arterie e aumentare la probabilità di avere un infarto o ictus.

Per questi motivi, le Linee Guida raccomandano agli adolescenti e agli anziani di non superare i 2,5 milligrammi di sale ogni giorno. Questo è approssimativamente l’equivalente di due terzi di un cucchiaino da tè. Tuttavia, ridurre il sale può essere difficile. Un nuovo studio ci aiuta a capire perché questo è.

 

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