Carboidrati

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Immagine di carboidrati da ridurre durante la dieta lipolitica

Ai nostri giorni, sempre più persone decidono di escludere i carboidrati dalla propria dieta alimentare, con l’obiettivo di perdere peso velocemente. Esistono moltissime diete dimagranti infatti, che bandiscono totalmente i carboidrati, sostituendoli con fonti proteiche di vario tipo. Se anche tu stai pensando di eliminare questi nutrienti dalla tua alimentazione o stai valutando se limitarne il consumo, ti consigliamo di prenderti tutto il tempo necessario per capire a cosa servono i carboidrati e perché sono così importanti per la salute e per il benessere del nostro organismo.

Una dieta alimentare non deve avere l’unico obiettivo di farci perdere i chili di troppo, ma deve anche permetterci di mantenere un buono stato di saluto e di farci sentire meglio, sia sotto il profilo fisico che mentale. In questo articolo non vogliamo suggerirti una dieta in particolare, ma desideriamo spiegarti tutto ciò che devi sapere su uno principali nutrienti della nostra alimentazione, ovvero i carboidrati.

Esempio di carboidrati

Carboidrati definizione

La prima domanda a cui vogliamo rispondere è: “Cosa sono i carboidrati?” Questi macronutrienti, chiamati anche glucidi, sono molecole formate da carbonio, idrogeno e ossigeno. In base alla loro struttura chimica, possono essere classificati in semplici e complessi. Quelli semplici, chiamati comunemente zuccheri, includono i monosaccaridi, i disaccaridi e gli oligosaccaridi. I complessi, invece, sono molecole formate da diverse unità di monosaccaridi e per questo prendono il nome di “polisaccaridi”. La digestione di questi ultimi richiede un processo più lungo e produce un rilascio di energia più graduale.

È importante sapere che i carboidrati, insieme alle proteine e ai grassi, costituiscono i tre macronutrienti principali della nostra alimentazione e svolgono una funzione energetica molto importante per il nostro organismo. Conoscerli, quindi, è fondamentale per valutare il regime alimentare più adatto alle proprie esigenze personali.

Carboidrati e zuccheri: sono la stessa cosa?

Come abbiamo accennato, gli zuccheri appartengono ad una categoria della grande classe dei carboidrati, ovvero quelli semplici (monosaccaridi, disaccaridi e oligosaccaridi). Quelli complessi, invece, non sono zuccheri. L’amido ad esempio, è un carboidrato, ma non è uno zucchero. Possiamo affermare quindi che tutti gli zuccheri sono anche carboidrati, ma non tutti i carboidrati sono zuccheri.

A cosa servono?

I glucidi rappresentano la fonte energetica principale per il nostro corpo, in particolare per i muscoli e per il sistema nervoso. Il nostro sistema nervoso centrale ha bisogno di 180 grammi circa di glucosio al giorno per garantire il corretto funzionamento delle proprie funzioni. Il glucosio che assumiamo attraverso l’alimentazione può essere utilizzato immediatamente dal nostro organismo, oppure può essere conservato sotto forma di riserva di energia.

Il suo impiego dipende in larga misura dalla concentrazione di glucosio nel sangue, ovvero la glicemia. Quando i suoi livelli sono troppo alti, l’insulina trasforma il glucosio in glicogeno, che viene successivamente immagazzinato all’interno dei muscoli e del fegato. Se invece la glicemia è troppo bassa, il glucagone libera il glucosio, rendendolo così disponibile.

Abbiamo capito quindi, che una volta che i glucidi vengono trasformati in glucosio, possono essere utilizzati per:

  • Produrre energia
  • Essere immagazzinati sotto forma di glicogeno
  • Essere depositati come riserve di grasso

Carboidrati a basso indice glicemico alimenti

La velocità con cui i valori della glicemia aumentano viene chiamata “indice glicemico” (IG). I carboidrati ad alto indice glicemico vengono assorbiti più velocemente, e per questo è consigliabile preferire i carboidrati a basso IG. Tra i carboidrati a basso indice glicemico, vi sono sicuramente i prodotti a base di farina integrale e i legumi. La pasta, il riso e il pane integrali hanno un alto contenuto di fibre, che ha la capacità di rallentare e ridurre l’assorbimento dei carboidrati.

Carboidrati ad alto indice glicemico quali sono?

Abbiamo visto che i carboidrati complessi come i legumi e i cereali integrali sono da preferire rispetto a quelli semplici, in quanto hanno un indice glicemico più basso e sono in grado di apportare energia a rilascio graduale.

Esempio di carboidrati

Gli zuccheri semplici, i cereali raffinati, i dolci e le bevande zuccherate hanno un indice glicemico elevato e dovrebbero quindi essere assunti in maniera limitata. Questo perché gli alimenti ad alto indice glicemico entrano in circolo nel nostro corpo molto velocemente, provocando un’eccessiva produzione di insulina, che a lungo andare potrebbe portare a un cattivo funzionamento delle cellule che la producono. Inoltre, gli alimenti ad alto IG sembrano avere un forte potere saziante inizialmente, ma dopo poco tempo stimolano la sensazione di fame. Questa reazione del corpo può scatenare circoli viziosi poco salutari, responsabili di condizioni fisiche come il sovrappeso e l’obesità.

Ecco perché è fondamentale valutare con attenzione quali tipi di carboidrati assumere e stabilire una quantità massima da consumare durante il giorno. Solo in questo modo, è possibile ottenere i benefici derivanti dall’assunzione di questo importante nutriente.

Un’alimentazione completa e bilanciata

Negli ultimi anni, sono stati proposti moltissimi programmi dietetici a basso contenuto di glucidi. Anche se molte persone affermano di aver ottenuto ottimi risultati grazie a questo tipo di diete, bisogna comunque valutare con attenzione se si tratta di regimi alimentari adatti alle proprie esigenze e condizioni fisiche. Un’estrema riduzione di carboidrati o la loro eliminazione totale possono provocare nel tempo effetti collaterali che non devono essere sottovalutati.

immagine di pane che contiene carboidrati

Occorre quindi seguire un’alimentazione bilanciata ed equilibrata, che non escluda a priori nessun nutriente. Secondo le ultime ricerche in campo alimentare, i carboidrati dovrebbero fornire circa il 45-55% dell’energia giornaliera totale. Per quanto riguarda gli zuccheri semplici invece, questi non dovrebbero superare il 10-12% dell’apporto calorico giornaliero.

Come abbiamo visto, non basta assicurarsi che la qualità di nutrienti sia quella giusta, ma occorre anche prestare attenzione alla qualità e alla tipologia di glucidi che si assume. In ogni caso, se desideri intraprendere un percorso dietetico salutare ed equilibrato, ti suggeriamo di affidarti ad uno specialista della nutrizione, come un dietologo o un nutrizionista. Una figura professionale come questa saprà consigliarti la giusta quantità di carboidrati da assumere, in base alla tua età, alle tue condizioni fisiche e al tuo stile di vita. In questo modo, riuscirai a tornare in perfetta forma fisica, fornendo al tuo organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno ogni giorno!

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